ago 1 / Igor Damiani

Lancio Windows 10, io c’ero!

Lo scorso 29 Luglio ero nella sede Microsoft Italia di Peschiera Borromeo per partecipare insieme ad  un sacco di gente al lancio dell’ultimo sistema operativo di casa Microsoft. Una bellissima giornata. Un sacco di chiaccherate, un sacco di gente nuova, un grande casino, una fetta di torta, qualche gadget veramente figo. Felice di aver conosciuto, tra le altre persone, anche Evita Barra, sorella di Francesca, persone che seguo sui social da un po’ di tempo per motivi differenti (la prima – evidentemente – lavora in Microsoft; la seconda – invece – è scrittrice/giornalista/presentatrice di fama nazionale, di cui compro libri, mi appassiona il suo lavoro, ed ho redatto la sua pagina Wikipedia). Effetto strano quello di aver reincontrato in quel contesto alcuni dei ragazzi del progetto Skills4You a cui ho partecipato come docente.

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Detto questo, la mia storia d’amore da Windows Insider con Windows 10 è cominciata maluccio, perchè le prime build proprio non mi convincevano.

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Ma man mano che si avvicinava il 29 Luglio, vedevo le cose migliorare, fino ad arrivare alla versione attuale decisamente più funzionale ed adatta alla distribuzione in tutto il mondo.

Sono stato anche intervistato, insieme ad altri amici della community, per la mia esperienza da Windows Insider. Il video è su YouTube ed è visibile qui.

Felicissimo di essere stato uno dei protagonisti di questa magnifica giornata!!!!

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lug 28 / Igor Damiani

[UWP] Gestire dimensione e posizione delle finestre in un’app Windows 10

In questi giorni sto indagando pesantemente sulle modalità di funzionamento delle finestre del mondo di Universal Windows Platform, ed ho notato che ci sono ovviamente delle pesanti differenze con WPF. Mi sono schiarito un po’ le idee, ed ho deciso di scrivere questo post per riassumere un po’ le cose.

Windows Presentation Foundation

  1. Mondo a finestre, che possono girare sia come finestre sia a pieno schermo (com’è tradizione del caro buon vecchio mondo Windows, insomma)
  2. Possiamo impostare la dimensione e la posizione di ciascuna finestra, sia attraverso lo XAML che attraverso il codice
  3. Le applicazioni WPF per loro natura non ricordano la loro posizione e la loro dimensione: se vogliamo che un’app ricordi posizione & dimensione è tutto a carico del dev dell’applicazione stessa

Universal Windows Platform

Da notare che le linee di codice che vedrete qui sotto si riferiscono alla Release Candidate di Visual Studio 2015, ed alla Build 10240 di Windows 10. Le cose potrebbero cambiare quando il tutto sarà rilasciato in versione finale il 29 Luglio.

  1. Le app UWP possono girare in finestra, esattamente come una finestra WPF
  2. Le app UWP possono girare massimizzate, esattamente come una finestra WPF
  3. Possiamo impostare Windows 10 per girare in modalità Tablet, che “costringe” tutto il desktop a funzionare a pieno schermo. Le app in questo caso si comportano come in Windows 8.1
  4. Non posso mai impostare la posizione di una finestra (nè con XAML nè con codice): lieto di essere smentito
  5. Non posso mai impostare la dimensione di una finestra attraverso lo XAML, mentre da codice sì: lieto di essere smentito
  6. Le app UWP nativamente ricordano la loro ultima dimensione e posizione. Va da sè che quando l’utente riapre l’app XYZ la finestra si riaprirà nello stesso posto
  7. Posso evitare che un’app UWP ricordi la propria dimensione/posizione giocando con la proprietà ApplicationView.PreferredLaunchWindowingMode (che può valere Auto, FullScreen oppure PreferredLaunchViewSize)

Il tutto passa attraverso l’utilizzo della classe ApplicationView.

Chiedere ad un’app UWP di andare a pieno schermo

var view = ApplicationView.GetForCurrentView();
bool result = view.TryEnterFullScreenMode();

All’interno del codice di un’app UWP possiamo chiedere al sistema operativo di andare a pieno schermo. L’operazione può riuscire oppure no: ecco il motivo per cui restituisce bool. Evitate di impostare un breakpoint in corrispondenza della chiamata a TryEnterFullScreenMode(): l’esecuzione non va come dovrebbe.

Ovviamente possiamo uscire dalla modalità full-screen nel modo seguente:

view.ExitFullScreenMode();

In questo caso non abbiamo alcun valore di ritorno.

Possiamo controllare se la nostra app sta girando in full-screen con la proprietà:

view.IsFullScreenMode

Si tratta di una proprietà in sola lettura: l’unico modo che abbiamo per switchare da una modalità all’altra è quella di passare attraverso i metodi descritti precedentemente,

Chiedere ad un’app UWP se sta girando in tablet mode

La proprietà IsFullScreenMode – come abbiamo appena detto – ci dice se l’app sta girando in pieno schermo. Se vogliamo capire se Windows 10 sta girando in tablet mode possiamo interrogare la proprietà:

view.IsFullScreen

Anche in questo caso si tratta di una proprietà in sola lettura.

Chiedere ad un’app UWP di ridimensionarsi ad una certa dimensione

Dimenticatevi di impostare le proprietà ActualWidth e ActualHeight nello XAML.

Dimenticatevi di impostare le stesse proprietà da codice.

Se in un’app UWP volete modificare la dimensione di una finestra il codice è il seguente:

var view = ApplicationView.GetForCurrentView();
Size size = new Size(640, 480);
bool result = view.TryResizeView(size);

Anche in questo caso, possiamo capire se l’operazione è andata a buon fine oppure no controllando il valore di ritorno del metodo TryResizeView. Da notare che la dimensione minima di un’app UWP è 500 x 320: lieto di essere smentito. Se tentiamo di ridimensionare la finestra a, per esempio, 499 x 320, l’operazione fallisce, e TryResizeView ci restituisce false.

Ottenere le dimensioni correnti della finestra

In questo caso le cose sono più semplici, perchè è sufficiente leggere il valore delle proprietà ActualWidth e ActualHeight, esattamente come accadeva con le tecnologie precedenti.

Capire se la finestra è dockata a destra o a sinistra

Come in Windows 8.1, anche con Windows 10 posso agganciare una finestra al lato sinistro o destro del desktop. Per farlo, devo prima attivare la modalità tablet: l’app viene di conseguenza massimizzata sullo schermo, ed a questo punto la posso trascinare a destra o a sinistra, e posso anche ridimensionarla per la sua larghezza. Da codice posso scrivere quanto segue:

var view = ApplicationView.GetForCurrentView();
bool leftSide = view.AdjacentToLeftDisplayEdge;
bool rightSide = view.AdjacentToRightDisplayEdge;

Grazie alle proprietà AdjacentToLeftDisplayEdge e AdjacentToRightDisplayEdge (entrambe in sola lettura) posso eventualmente capire in quale situazione mi trovo. Ovviamente possono valere entrambe false in caso di finestra (normale o massimizzata), mentre non potrà mai accadere che entrambe valgano true.

Ottenere o modificare il titolo della nostra applicazione

var view = ApplicationView.GetForCurrentView();
view.Title = "mio titolo";

Le righe di codice qui sopra modificano il titolo dell’app in esecuzione. C’è una particolarità: la stringa che impostiamo viene sempre messa come prefisso rispetto al titolo stabilito nel file di manifest. Non so dire se è un comportamento voluto, oppure se è un qualche problema dovuto a Visual Studio 2015 RC o alla versione corrente di Windows 10.

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giu 10 / Igor Damiani

[OneNote.10] Spedire e condividere una singola pagina dei nostri appunti

Microsoft OneNote mette a disposizione della funzionalità per spedire o condividere una singola pagina dei nostri appunti. Questa operazione può avvenire secondo diversi formati o modalità, che verranno illustrate in questo decimo post dedicato a Microsoft OneNote.

Per prima cosa, è necessario aprire il blocco appunti e poi navigare nella sezione che contiene la pagina che ci interessa spedire ad un altro utente. Una volta selezionata la pagina (ad esempio…una ricetta, come nel mio esempio), apriamo il menù File e poi clicchiamo su Send.

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Nell’esempio evidenziato qui sopra, abbiamo aperto il blocco appunti chiamato “Appunti Personali”, poi abbiamo aperto la sezione “Generale”, poi abbiamo selezionato la pagina “Ricetta Chisulin”. Poi, come abbiamo detto prima, clicchiamo su File in alto a sinistra e poi su Send.

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Le possibilità di sending, ovvero di spedire la pagina corrente, sono le seguenti:

  • Email Page, ovvero spedire la pagina in una mail (il testo della pagina viene inserito direttamente nel corpo della mail stessa), come mostrato qui sotto:

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  • Send as Attachment, ovvero spedire la pagina come allegato di una mail, come mostrato qui sotto. La pagina viene inserita come allegato in due formati differenti: un file .one (formato standard di OneNote, ne avevamo parlato in questo post) ed un file .mht (formato tranquillamente apribile da Internet Explorer):

    image

  • Send as PDF, ovvero la pagina viene convertita in formato PDF, che poi viene inserito come allegato di una mail, come mostrato qui sotto:

    image

  • Send to Word, ovvero il testo della pagina viene inserito in un documento Word per una fase di editing più avanzato o complesso
  • Send to Blog, ovvero il testo della pagina viene inserito in un documento Word pronto per essere bloggato. Maggiori dettagli qui di seguito

Le prime quattro opzioni sono piuttosto intuitive. In qualche post precedente abbiamo descritto l’integrazione che OneNote offre nei confronti di Microsoft Outlook. Oggi stiamo invece parlando dell’integrazione tra OneNote e Microsoft Word. Nel caso più semplice (Send to Word) il testo della pagina viene iniettato così com’è in un nuovo documento Word. Nell’ultimo caso (Send to Blog) si sfrutta la possibilità che Word ha di connettersi a blog engine come WordPress.

Bloggare da Microsoft Word
Nel caso non abbiate mai connesso Microsoft Word al vostro blog, la prima cosa che vi apparirà dopo aver cliccato su “Send to Blog” da OneNote è la seguente:

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Se clicchiamo su Register Now, ci verrà data la possibilità di connettere Microsoft Word al nostro blog, ovviamente fornendo dati come l’indirizzo web, il nome-utente e la password per la connessione.

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Dipendentemente dal vostro blog, le informazioni potrebbero ovviamente variare.

Se clicchiamo su Register Later, potremo effettuare la connessione in un secondo momento. In ogni caso, quello che OneNote fa è iniettare in Word il contenuto della nostra pagina. Qui possiamo utilizzare tutti gli strumenti di editing del testo che Word mette a disposizione. Al termine dell’editing, clicchiamo sul pulsante Publish (in alto a sinistra nello screenshot qui sotto) per pubblicare il post sul blog configurato.

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Per oggi è tutto! Alla prossima puntata!

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giu 4 / Igor Damiani

[OneNote.9] Integrazione con i task di Microsoft Outlook

Riprendiamo la serie dedicata a Microsoft OneNote parlando della sua capacità di integrazione con un altro applicativo incluso in Office, ovvero Microsoft Outlook.

In questo mio precedente post era stata descritta la possibilità di taggare una certa nota con uno dei tag disponibili. Questa cosa è possibile utilizzando la ribbon “Home”, all’interno della sezione Tags.

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Nella stessa ribbon c’è anche una funzione denominata Outlook Tasks. Questa funzione permette di associare una nota con un task di Outlook. Un “task” è un certo compito (un to-do, insomma) da portare a termine, con un titolo ed una descrizione, con una data di inizio e di fine, e con tutta una serie di altre proprietà per poterlo

Se si clicca sull’icona vengono mostrate le opzioni:

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La descrizione è piuttosto chiara. E’ possibile cliccare su:

  • Today, ovvero Oggi. In Microsoft Outlook viene inserito un task da completare entro oggi
  • Tomorrow, ovvero Domani. In Microsoft Outlook viene inserito un task da completare entro domani
  • This Week, ovvero Questa Settimana. In Microsoft Outlook viene inserito un task da completare il venerdì della settimana corrente
  • Next Week, ovvero Prossima Settimana. In Microsoft Outlook viene inserito un task che comincia il lunedì della settimana prossima, e che deve essere completato il venerdì successivo
  • No Date, ovvero Nessuna Data. In Microsoft Outlook viene inserito un task senza alcuna data di scadenza
  • Custom, ovvero Personalizzato. Se viene selezionata questa opzione, viene aperta la finestra di Microsoft Outlook che permette di compilare il task. Da questa finestra, è possibile modificare l’oggetto del task, la data di inizio e di fine, la priorità, la percentuale di completamento, impostare un promemoria. Questa è l’opzione migliore per utilizzare Outlook al pieno delle sue possibilità.

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  • Delete Outlook Task, ovvero Cancellare il Task in Outlook. Questa opzione naturalmente si attiva nel momento in cui la nota è già associata ad un task precedentemente impostato. Questa opzione va utilizzata nel momento in cui vogliamo rimuovere il task
  • Open Task di Outlook, ovvero Aprire il Task in Outlook. Funzione molto semplice, che apre la finestra di Outlook per editare il task

Nel momento in cui una nota di Microsoft OneNote viene associata ad un task di Microsoft Outlook, essa viene evidenziata con una banderuola.

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Il colore della banderuola cambia a seconda dell’urgenza del task stesso.

Non vedo i task in Microsoft Outlook: come posso fare?
Tutto questo meccanismo di integrazione è utile solo se poi effettivamente in Outlook possiamo vedere l’elenco dei task correntemente attivi. Nel mio caso, la visualizzazione dei task era disattivata. Per attivarla, ho dovuto:

  1. Spostarmi ed attivare la ribbon “View”
  2. Cliccare su To-Do Bar (rettangolo rosso qui sotto)
  3. Cliccare su Tasks (rettangolo verde qui sotto)

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Fatto questo, Outlook visualizzerà un nuovo pannello, sulla destra, con l’elenco dei task attivi. Questa visualizzazione verrà mantenuta aggiornata con le note gestite attraverso OneNote (con alcune limitazioni, visto che non esiste un vero e proprio meccanismo di sincronizzazione).

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All’interno di Outlook è possibile ordinare i task secondo diversi criteri e modificarli.

Cercare i task all’interno di Microsoft OneNote
Nella puntata n°4 abbiamo accennato al fatto che all’interno di OneNote è possibile cercare le note che hanno qualche tag associato. Anche le note che si sono evolute come task in Outlook cadono in questa categoria. Di conseguenza, è possibile cliccare sulla funzione Find Tags per ottenere velocemente l’elenco di tutti i task, senza per forza aprire Outlook.

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Marcare un task come completato
Da OneNote possiamo marcare un task come completato. E’ sufficiente andare nel Tags Summary e poi cliccare sulla banderuola presente accanto al titolo del task stesso. La banderuola diventa un segno di spunta verde. Questa modifica ha immediato effetto anche in Microsoft Outlook, ovviamente, e difatti il task viene rimosso dall’elenco perchè completato.

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Conclusioni
Microsoft OneNote può creare ed aggiornare task che vengono automaticamente inseriti in Microsoft Outlook. Ne abbiamo parlato in questo post, e la cosa è molto utile ed interessante, perchè la collaborazione e l’integrazione rendono le cose più semplici ed immediate.

Appuntamento alla prossima puntata!

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giu 3 / Igor Damiani

Windows 10 arriva il 29 Luglio, e noi dev dobbiamo essere pronti

Il dado è tratto. Microsoft ha ufficialmente comunicato che il prossimo 29 Luglio 2015 rilascerà la prossima versione del suo sistema operativo, ovvero Windows 10.

Per noi developer in particolare la cosa è particolarmente succulenta, perchè grazie alle nuove tecnologie UWP (Universal Windows Platform) e UWA (Universal Windows Application), saremo finalmente in grado di creare e sviluppare applicazioni in grado di girare indistintamente su smartphone, PC, ultrabook, XBOX, e così via (tenendo ovviamente in considerazione le opportune differenze in termini di hardware e di usability).

A questo indirizzo trovate un’interessante serie di lezioni (in inglese, senza sottotitoli) che vi illustrano i vari aspetti dello sviluppo di applicazioni per Windows 10. Le lezioni sono inserite nel contesto della Microsoft Virtual Academy, e trattano svariati argomenti: la nuova architettura di .NET e della Windows Platform, i nuovi controlli disponibili in XAML, come adattare le view ed il codice in base all’hardware, gestione di file & database, e molto altro ancora.

Direi che è un’occasione da non perdere. Windows 10 sta arrivando, non vorrete farvi trovare impreparati, no?

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mag 31 / Igor Damiani

Evoluzioni. Grazie a tutti, grazie a te!

Da qualche mese ormai la mia vita lavorativa è cambiata. Se ripenso al passato, a tutte le esperienze che mi hanno condotto fino a qui, mi rendo conto che ne ho passate di tutti i colori, nel bene e nel male. Ho lavorato all’inizio (circa 18-20 anni, durante la seconda metà degli anni ‘90) come assemblatore hardware pagato solo nei mesi estivi, ho fatto persino qualche mese lavorando con Autocad per MS-DOS, poi ho cominciato a muovere i primi passi come programmatore Visual Basic 6.0. Prima come dipendente qui a Sant’Angelo Lodigiano, per qualche anno, poi per quasi una decina d’anni come lavoratore in proprio (scrivendo e vendendo software miei – non potete immaginare l’orgoglio che si prova), poi come il classico consulente in partita iva (una volta entrato nel “girone infernale” delle società di consulenza che poi ti redirigono dal cliente finale). Ho conosciuto tantissime persone nel mondo delle community di noi developer (newsgroup, blog ed ovviamente anche community reali), e sono andato persino al funerale di un vecchio caro amico dev conosciuto su it.comp.lang.visual-basic (Ciao Lupo, non ti dimenticherò mai). Ho fatto il pendolare Lodi-Milano per molti anni, insomma, al punto che nel 2009 avevo (quasi) deciso di mollare tutto. Troppo lo stress, troppa la stanchezza di prendere la macchina tutti i giorni, troppo lo sbattimento di svegliarsi alle 6:30 del mattino per cominciare a lavorare davvero alle 9:00. Sono passato da vicende che oggi definisco tranquillamente di mobbing, sono rimasto bloccato nel traffico delle tangenziali per troppo a lungo, in mezzo alla nebbia, alla neve, con gli occhi incollati sugli stop rossi dell’auto che precede. Voi direte: come sei viziato! Facevi un lavoro che ti piace e ti lamentavi pure!!!! C’è gente che un lavoro non ce l’ha, tu sei fortunato!!! Io penso che un lavoro ti può pure piacere alla grande, ma se questo lavoro alla fine ti stanca e ti toglie vita privata, al punto che il sabato non hai più voglia di uscire, non hai più voglia di conoscere persone, nè di incontrare ragazze, c’è qualcosa che non va. “Un lavoro di qualità non può venire prima di una vita di qualità” – dice qualcuno – ed io quella vita di qualità non ce l’avevo proprio.

Ognuno di noi ha una propria soglia di sopportazione delle cose.
Io quella soglia l’ho raggiunta nell’estate del 2009.

Quell’anno, al rientro dalle ferie estive, ho cominciato a lavorare in Brain-Sys, piccola ma grande azienda che mi ha fatto davvero rinascere sotto tanti punti di vista. Grazie al lavoro da casa, ad una sola trasferta al mese, grazie alla partecipazione agli eventi di community, piano piano ho ritrovato me stesso. Il caro buon vecchio Liborio Igor.

Ma torniamo all’inizio di questo post. Da qualche mese ormai la mia vita lavorativa è cambiata. Ho superato dei limiti miei personali e caratteriali, limiti che credevo impossibili da raggiungere. Ho preso il toro per le corna ed ho affrontato le mie timidezze. Sono riuscito a parlare in pubblico, davanti a diverse decine di di persone, tra l’altro nella stessa saletta in cui il mio amico Lorenzo Barbieri esattamente una settimana prima aveva giust’appunto tenuto una sessione sul “parlare in pubblico” (non perdete la sua serie di post pubblicata su LinkedIn). Strano scherzo del destino, no?!? Ho cominciato a tenere corsi, davanti ad una, due, quattro, fino a dieci e più persone. Ho tenuto a Gennaio/Febbraio 2015 un corso serale sullo sviluppo di app per Windows Phone. I partecipanti dei corsi che tengo per OverNet a volte sono lì fisicamente, altre volte collegate in videoconferenza, altre volte ancora un mix di tutto questo. E’ molto istruttivo, perchè ogni volta che si incontra qualcuno, si impara qualcosa. E spiegando agli altri ci si rende che certe cose le hai capite davvero. E quando sistematicamente ti lasciano feedback positivi, rimarcando il fatto che trasmetti passione ed energia positiva, sono davvero felice e consapevole di aver fatto bene il mio lavoro. Sono davvero contento di me stesso, e non c’è nulla di più gratificante che rendersi conto di essere andati un pochino oltre i propri limiti. Mai e poi mai avrei creduto che un giorno avrei fatto tutto questo, dico davvero.

Devo ringraziare un po’ di persone, e sinceramente faccio fatica a stabilirne l’ordine. Beh, direi di partire da tutti noi di Brain-Sys, dai capi a tutti gli altri componenti del nostro gruppo. Senza il loro lavoro, non ci potrebbe essere di conseguenza il mio. Grazie a loro sono migliorato, sia da un punto di vista personale che professionale. Grazie alla mia famiglia, che mi sopporta, e che a volte fa fatica a capire il mio lavoro.

Ma c’è una persona speciale che devo ringraziare, una persona che da quando è entrata nella mia vita non ha fatto altro che portare luce e tanti tanti sorrisi. Sapete, solitamente si ringrazia la moglie o la propria ragazza dalle pagine di un libro cartaceo, o comunque in corrispondenza di una data particolare. Io no. Io voglio farlo oggi, in un giorno qualunque (e quindi allo stesso tempo speciale come qualsiasi altro), dalle pagine digitali del mio blog. Grazie Fede, di esserci e di esistere, di dare un senso alle mie giornate e di spingermi inconsapevolmente a diventare una persona sempre migliore. Se ho superato quei limiti, lo devo anche a te. Perchè tutte le volte che sono andato a dormire in ansia, pensando a quello che mi aspettava il giorno dopo – un ennesimo limite da superare, un piccolo gradino – ho pensato a te ed al tuo sorriso. Grazie incredibilmente per apprezzare il mio lavoro (che non è così banale) e grazie per esultare con me dei miei piccoli successi quotidiani. Grazie per i consigli che mi dai, e grazie anche perchè comprendi quando ho bisogno del mio tempo per studiare, per preparare slide o test di verifica. Dietro un uomo c’è sempre una grande donna, e quella donna per me sei Tu.

Oggi sono felice. Un po’ con la schiena rotta, ma felice.

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mag 26 / Igor Damiani

[OneNote.8] Utilizzare il OneNote Tool

Uno dei punti di forza di Microsoft OneNote è l’integrazione con il sistema operativo e con le applicazioni Office installate. Abbiamo visto in questo post come sia facile inserire in una pagina documenti Word e fogli elettronici Excel, per esempio. Vedremo anche in un piccolo post dedicato come OneNote si possa integrare anche con Outlook.

Quello di cui parleremo oggi, invece, è l’integrazione con il sistema operativo. Quando OneNote viene installato sul PC, infatti, nella tray-bar viene posizionato anche un piccolo ed efficace tool, chiamato OneNote Tool, pronto ad aiutarci quando lo chiamiamo in azione. Questo tool permette di aggiungere nuovi contenuti all’interno dei nostri blocchi appunti.

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Questo tool è richiamabile di default in tre modi differenti, elencati qui sotto partendo da quello che personalmente ritengo essere il più comodo e veloce:

  • premendo la combinazione Win+N sulla tastiera
  • facendo doppio-click sull’icona nella tray-bar di Windows
  • dalla ribbon View di OneNote, come illustrato qui sopra

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Questo tool ci permette in modo rapido di:

  • catturare l’immagine di una porzione dello schermo (tasto S)
  • inviare un contenuto di un’applicazione all’interno di OneNote (tasto D)
  • inserire rapidamente un nota, che finirà automaticamente e senza alcuno sforzo nella sezione denominata Quick Notes di OneNote (tasto N)

Vediamo una ad una queste possibilità.

Catturare l’immagine di una porzione dello schermo
Questa caratteristica ci permette di ritagliare una porzione del nostro schermo, e di inserire la corrispondente immagine in una pagina di uno qualsiasi dei nostri blocchi appunti. Questa caratteristica è attivabile anche con la combinazione Win+Shift+S (molto comoda se siamo veloci con la tastiera). Una volta attivata, il vostro schermo diventerà completamente bianco: il passaggio successivo consiste nel disegnare un rettangolo sullo schermo che includa ciò che desideriamo inserire nella pagina di OneNote. Da notare che la combinazione Win+Shift+S è attiva sempre, per cui non è necessario portarsi su OneNote per usufruirne: indipendentemente da dove ci troviamo, quindi, spostiamoci sul programma che vogliamo catturare e premiamo la combinazione. Il resto è un gioco da ragazzi.

Una volta catturato lo schermo, OneNote fa comparire sullo schermo una finestra di dialogo, tramite la quale possiamo scegliere in quale punto vogliamo aggiungere/inserire il nuovo contenuto di tipo immagine. Tale finestra di dialogo si presenta come segue:

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Le regole sono le seguenti:

  • non è possibile selezione un intero blocco appunti (facendo doppio-click su Trainer, Appunti Personali e Quick Notes, riportati qui sopra, semplicemente non accade nulla)
  • se si fa doppio-click su una sezione (ad esempio: Da pagare, Auto, Note rapide, Cose da fare, Trasferta Modena o Vacanze) l’immagine viene automaticamente inserita in una nuova pagina nella sezione corrispondente. Il nome di questa pagina assumerà la forma di “GG/MM/AAAA HH:SS – Screen Clipping” (ovvero data ed ora correnti); ovviamente è possibile rinominarla in qualsiasi momento come se fosse una normalissima pagina
  • se si fa doppio-click su una pagina specifica, l’immagine viene accodata ad eventuali contenuti già presenti sulla pagina

Più in generale, il pulsante Send to Selected Location è spento (come nell’immagine qui sopra) quando la selezione corrente non è supportata.

La finestra di dialogo ci permette di cercare una sezione od una pagina particolari tramite un filtro, così da rendere più agevole e rapido l’inserimento del nuovo contenuto.

Inviare un contenuto di un’applicazione all’interno di OneNote
Questa caratteristica permette di inviare il contenuto di un’applicazione all’interno di OneNote:

  • una pagina Web in Internet Explorer
  • un foglio elettronico Excel
  • una presentazione PowerPoint
  • un documento Word (non ditelo a nessuno, ma io non ce l’ho fatta)

La procedura è la seguente:

  1. aprite la pagina web o il documento che volete importare in OneNote
  2. aprite il OneNote Tool premendo Win+N o uno degli altri metodi disponibili
  3. il pulsante centrale del tool dovrebbe riportare l’icona del programma aperto al punto (1), quindi le ‘e’ di Explorer, oppure l’icona del programma Office
  4. cliccare il pulsante centrale

Comparirà la stessa finestra di dialogo già esaminata nel paragrafo precedente, che permette di selezionare la destinazione in cui verrà inserito il documento. Come venga effettuata l’importazione dipende dall’applicazione: Excel riporta il foglio elettronico nella pagina selezionata, mentre PowerPoint genera tante pagine quante sono le diapositive contenute nella presentazione.

Inserire rapidamente un nota
La terza ed ultima opzione disponibile nel OneNote Tool permette di aggiungere rapidamente una nuova nota in forma testuale. Questa feature è raggiungibile anche con la combinazione Win+Alt+N.

Non appena premuta la combinazione, sullo schermo comparirà un rettangolo in cui digitare:

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All’interno di questa finestra (assimilabile ad un tradizionale post-it) possiamo digitare nuovi contenuti, in piena libertà. Notare che OneNote ci mette comunque a disposizione due elementi:

  • i tre puntini (rettangolo blu) permettono di aprire le ribbon standard di OneNote, col quale raggiungere tutte le funzionalità esplorate sinora
  • il pulsante di chiusura e la freccina di ridimensionamento (rettangolo verde) che permettono rispettivamente di chiudere la finestra e di raggiungere la visualizzazione standard di OneNote

Questi nuovi contenuti vengono automaticamente inseriti nella sezione Quick Notes

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La sezione Quick Notes viene sempre posizionata in basso a sinistra, dopo l’elenco delle sezioni che ci siamo creati nostri all’interno dell’applicazione. La sezione Quick Notes è una sezione più limitata rispetto alle altre, perchè non può contenere al suo interno ulteriori sezioni, ma solo pagine, e non ha un suo cestino privato. Il click destro sulla sezione Quick Notes non sortisce alcun effetto. Nelle pagine delle note veloci possiamo inserire qualsiasi contenuto, come nelle pagine normali.

Doppio-click sull’icona di OneNote Tool
Possiamo anche fare un veloce doppio-click sull’icona posizionata nella tray-bar di Windows. Il comportamento di default è quello di aprire il tool stesso, ma è possibile modificarlo con il menù contestuale:

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Dal menù contestuale è possibile raggiungere anche tutte le funzionalità esposte sinora.

Conclusioni
Questo tool è tanto semplice quanto pratico, intuitivo e veloce nell’utilizzo. Grazie al OneNote Tool possiamo importare nuovi contenuti dall’esterno, immagini o documenti, direttamente dall’applicazione che stiamo utilizzando. I documenti possono essere pagine Web o documenti delle applicazioni Office. Personalmente ritengo molto comode le combinazioni della tastiera, decisamente più veloci. Questo tool è attivo di default, perciò è uno strumento che possiamo utilizzare fin da subito. Se lo si conosce è meglio, insomma!

Arrivederci alla prossima puntata!

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mag 25 / Igor Damiani

[OneNote.7] Sezioni e sottosezioni, pagine e sottopagine

Fino ad oggi abbiamo raccontato che Microsoft OneNote organizza i vostri appunti secondo la seguente struttura gerarchica:

  • blocco appunti
  • ogni blocco appunti contiene una o più sezioni
  • ogni sezione può contenere una o più pagine

Nel mio ultimo post, in realtà, accennavo ad una struttura più complessa, che riprendiamo oggi e che è ben esplicitata dal titolo del post di oggi.

Sezioni e sottosezioni
OneNote può organizzare in modo gerarchico le sezioni. Di default esse sono elencate una sotto l’altra, quindi senza una particolare relazione fra loro.

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Cliccando con il pulsante destro su una sezione è possibile creare:

  • una nuova sezione (New Section)
  • un gruppo di sezioni (New Section Group)

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La prima voce l’abbiamo già abbondantemente esplorata. La seconda voce invece la incontriamo oggi per la prima volta. Con questa opzione abbiamo la possibilità di creare sezioni organizzate in modo gerarchico come vogliamo noi, ad esempio per anno:

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Oppure per altri criteri, seguendo la nostra fantasia e le nostre esigenze:

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Questa struttura non è limitata ad un solo livello di gerarchia, ma possiamo creare gruppi di sezioni all’interno di altri gruppi di sezioni, all’infinito, tutto allo scopo di organizzare meglio i nostri appunti. Qui sopra ad esempio ho creato il gruppo “Vacanze”, all’interno del quale ho creato altri 4 gruppi di sezioni (Crociera, Lago, Mare e Montagna) ed una sezione normale denominata “Generale”. E’ possibile cliccare sulle icone di collasso/espansione per collassare la visualizzazione dell’elenco, così da risparmiare spazio nella finestra di OneNote.

Attenzione a non creare e sviluppare queste sezioni in modo dispersivo (consiglio del tutto personale), altrimenti finirete solo per ottenere il risultato contrario, ovvero di non trovare più quell’informazione particolare che avevate inserito a tempo debito.

Quando selezionate un gruppo di sezioni sul lato sinistro dell’interfaccia utente (gli screenshot riportati qui sopra, per capirci), le sezioni figlie vengono evidenziate anche sulla parte superiore dell’area di lavoro di OneNote. Nel nostro ultimo esempio le sezioni vengono rappresentate come segue:

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“Generale” è evidenziata come una sezione tradizionale (come è giusto che sia), mentre le altre sono gruppi. Per entrare in un gruppo è sufficiente fare doppio-click. La freccina che si vede a sinistra permette di risalire la gerarchia dei gruppi di sezione, come se stessimo navigando fra le cartelle di Windows.

Pagine e sottopagine
Questa idea di gerarchia non vale solo per le sezioni, ma anche per le pagine. L’unico limite è che le pagine possono sviluppare la loro gerarchia solo a due livelli, e non in modo infinito come accade invece per i gruppi di sezioni che abbiamo appena visto.

Per creare una sottopagina è innanzitutto necessario aggiungere alla sezione corrente una pagina normalissima. Una volta creata, sarà possibile trasformarla in una sottopagina.

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La pagina Idee ha due sottopagine App Mobile e Ebook, a loro volta contenente altre sottopagine (rispettivamente Sport e Note 1 e Note 2). Questa funzionalità è esposta attraverso il menù contestuale sulle pagine:

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L’annidamento delle pagine, ripeto, si sviluppa solo su due livelli, e sta a noi sfruttare al meglio questa caratteristica.

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OneNote espone la freccina per collassare ed espandere l’elenco delle pagine e sottopagine. Notate che viene visualizzato anche una freccia con un “+” all’interno che permette di inserire una pagina nella posizione corrente, feature di cui non abbiamo mai parlato.

Note particolari
Questa ulteriore suddivisione in “gruppi di sezioni” e pagine e sottopagine ha un limite: non è possibile modificare l’ordine delle sezioni, che saranno quindi sempre visualizzate in ordine alfabetico. Ad esempio, nell’esempio qui sopra non è possibile modificare l’ordine degli elementi Crociera, Lago, Mare e Montagne, che difatti compaiono in ordine alfabetico. La classica operazione di drag’n’drop non funziona, e quindi siamo obbligati a tenerci le sezioni in questo modo.

Conclusioni
OneNote permette di organizzare le proprie informazioni secondo i propri gusti e le proprie esigenze. Questa organizzazione può diventare anche piuttosto complessa, e secondo il mio umile punto di vista è consigliabile ricorrere a queste caratteristiche solo se davvero richiesto, altrimenti corriamo davvero il rischio di non trovare più nulla, obiettivo diametralmente opposto da quello che ci si aspetta da uno strumento come Microsoft OneNote.

Alla prossima!!

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mag 17 / Igor Damiani

IoT, Milano, prossimo 27 maggio

Se siete interessati al mondo Internet Of Things (ovvero letteralmente “Internet delle Cose”) non potete perdere il prossimo appuntamento organizzato dalla community DotNetLombardia. L’evento sarà il prossimo 27 Maggio, e l’agenda è visibile qui.

Sarà un importante appuntamento per raccogliere informazioni e per sentir parlare le persone giuste che trattano già da un po’ questo argomento. Si parlerà anche e soprattutto di Windows 10 (versione Core ma anche no), dal momento che sarà un sistema operativo capace di girare praticamente ovunque, da PC Desktop con schermi da 32” ed oltre, fino agli smartphone, ed ovviamente anche sui dispositivi IoT. Le opportunità sono molte!

Insomma, non perdete l’occasione e registratevi al volo!

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mag 15 / Igor Damiani

[OneNote.6] Funzionalità di OneNote sulle singole sezioni

Riprendiamo la serie interrotta per qualche giorno causa impegni lavorativi in trasferta, continuando a parlare di Microsoft OneNote. Oggi ci occupiamo delle funzionalità messe a disposizione per gestire e lavorare sulle sezioni contenute nel blocco appunti. Tali funzionalità sono esposte allo stesso modo tramite due menù contestuali:

  • il primo è raggiungibile cliccando con il pulsante destro del mouse sull’elenco delle sezioni sulla sinistra…

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  • il secondo è raggiungibile dalle sezioni che OneNote riporta nell’area di lavoro principale, sopra la pagina che si sta correntemente visualizzando

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Indipendentemente dal menù contestuale, ripeto, le funzioni sono le medesime.

Rename
La funzionalità di Rename è alquanto ovvia, e permette di rinominare la sezione su cui abbiamo cliccato. E’ possibile fare la stessa cosa con un veloce colpo di click singolo sul nome della sezione (come accade per i file nel File Explorer di Windows, per capirci), che è il metodo che personalmente ritengo più rapido e semplice da utilizzare.

Export
E’ possibile esportare un’intera sezione utilizzando diversi formati di file. Il primo è il formato .one – ovvero il formato specifico di Microsoft OneNote – ed è molto comodo per permettere l’inclusione di questa sezione in un blocco appunti esterno. Abbiamo accennato a questo formato di file in questo post, quando abbiamo trattato brevemente sull’organizzazione di OneNote a livello di file system.

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Ci sono altri formati di file più comuni:

  • .mht (pagina web salvata in un unico file binario compresso, compatibile solo con Internet Explorer)
  • .pdf (formato di file di Adobe Reader)
  • .xps, .docx e .doc (formati di file relativi a Microsoft Office)

E’ inoltre possibile scegliere di esportare un certo numero di pagine, oppure la sezione corrente, oppure l’intero blocco appunti. L’obiettivo di questa funzionalità di esportazione è quello di rendere fruibili i contenuti inseriti in Microsoft OneNote in altri applicativi, includendo tutti gli utenti che per qualsiasi motivo non hanno a disposizione OneNote.

Delete, Move or Copy e Merge into Another Section
Queste tre funzionalità permettono rispettivamente di:

  • cancellare una sezione
  • spostare o copiare la sezione corrente in un’altra
  • fare merge di una sezione in un’altra. Rispetto alla funzione precedente, quest’ultima effettua un vero e proprio merge: questo significa che i contenuti della sezione di origine vengono accodati ai contenuti della sezione di destinazione

Copy Link to Section
Funzionalità usata pochissimo (almeno da me), ma che sostanzialmente copia nei vostri appunti di Windows gli indirizzi Web che vi pemettono di raggiungere il blocco appunti e la sezione specifica tramite browser Web, magari per permettere ad altri utenti remoti di accedere ai contenuti su cui state lavorando.

New Section
Funzione che vi permette di aggiungere una nuova sezione oltre a quelle già create. Il nome della nuova sezione sarà “New Section”, ed ovviamente avrete la possibilità di cambiare nome secondo i vostri desideri. Questa stessa cosa è fattibile cliccando sul tastino “+” disposto dopo l’elenco della sezioni attuali in OneNote.

onenote_create_section

 

New Section Group
Non l’abbiamo mai citato, ma Microsoft OneNote vi permette di creare pagine e sottopagine, sezioni e sottosezioni. Personalmente ho sfruttato poco questa possibilità per non dispedere troppo le informazioni, ma è una possibilità che comunque esiste. Ne parleremo in un prossimo post dedicato a tale argomento. Volendone parlare in modo sommario in questo momento, giusto per accennare alla questione, Microsoft OneNote vi permette di:

  • creare sezioni e sottosezioni secondo una struttura gerarchica simile alle cartelle di Windows
  • creare pagine e sottopagine con al massimo un solo livello di gerarchia

Password Protect This Section
Funzione utilissima, che vi permette di proteggere un’intera sezione con una qualsiasi password a vostra scelta. La prima volta che cliccate su questa funzione di protezione, Microsoft OneNote aprirà automaticamente un pannello laterale sul lato destro per impostare la password:

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E’ sufficiente cliccare su Set Password… e digitare la password voluta. A questo punto OneNote si comporterà come segue:

  • dopo X minuti bloccherà automaticamente la sezione (dove X è un valore scelto nelle impostazioni di OneNote stesso, ovviamente)

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  • l’utente può comunque decidere di bloccare la sezione manualmente premendo CTRL+ALT+L

Quando una sezione è protetta e bloccata, l’utente potrà accedere al suo contenuto solo digitando la password preventivamente impostata.

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Chi conosce la password può decidere di cambiare la password stessa, oppure semplicemente di rimuoverla, utilizzando sempre il pannello di destra.

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Section Color
Quest’ultima funzione vi permette di scegliere un colore da associare alla sezione stessa. Modifica il colore della linguetta della sezione ed il colore che OneNote utilizza per elencare le pagine associate alla sezione che stiamo modificando.

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Conclusioni
Siamo giunti al termine di un altro post dedicato a Microsoft OneNote. Oggi ci siamo occupati delle funzionalità messe a disposizione dall’applicazione per gestire le sezioni, in tutti i loro aspetti. C’è ancora qualcosa da dire, comunque, ed avremo tempo nei prossimi appuntamenti.

Stay tuned!

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