Dove eravamo rimasti?

L’ultima volta che ho scritto sul blog era Novembre dell’anno scorso. Insomma, era qualche mese prima che cominciasse tutto. Tutto cosa? Beh, lo sappiamo tutti: il Covid-19, la pandemia, il lockdown. Ci stavamo preparando per affrontare l’autunno, poi l’inverno, le feste natalizie, il freddo. Erano proprio le settimane nel quale sentivamo parlare di questa malattia/polmonite, ed era il periodo nel quale abbiamo conosciuto la città cinese di Wuhan, con l’epidemia in fase iniziale e le sue strade deserte sui TG nazionali. Ho passato un Capodanno a Lecce tutto sommato tranquillo, tranne che per il traffico ed i cavalcavia chiusi nei tratti più meridionali della A14.

Parliamo di cose leggere. Dal mio piccolo punto di vista aspettavo con ansia di poter giocare a Doom Eternal (previsto per Novembre 2020, ma poi posticipato a Marzo), a Febbraio sarei dovuto andare in Germania per una trasferta di lavoro di un paio di giorni (potete tranquillamente immaginarvi che fine ha fatto questo viaggio). Già il 28 Febbraio la mia azienda aveva già messo in atto lo smart-working al 100%. Frivolezza: non ho potuto nemmeno festeggiare il mio 44° compleanno con i miei colleghi. Io, che abito nel Lodigiano, a non più di 30 km dalla ormai celebre Codogno, vivere la pandemia ed il lockdown è stato piuttosto particolare. Ah, parentesi: il 15 Febbraio ero proprio nell’ospedale di Codogno, a trovare una mia zia ricoverata proprio lì (le ho collegato la TV in camera e le ho fatto partire la ricerca automatica dei canali). Nelle settimane più critiche della “pandemia italiana” era normale veder passare tantissime ambulanze dalla via su cui si affaccia casa mia. Giorno e notte, con lampeggianti spenti ed accesi. Ed ammetto di aver passato parecchi giorni in paranoia, soprattutto per un motivo molto semplice, che voglio raccontarvi oggi: credo proprio di essermi beccato anche il Covid-19. Dico “credo”, perchè nonostante vari solleciti al mio medico di base, di tamponi di questo o di quel tipo non ne ho mai fatti. Quindi non ho la prova matematica certa. Però per una settimana ho avuto febbre intorno ai 39°, tanta tosse, tantissima debolezza. Ho passato le mie due settimane in quarantena, con i miei che mi aiutavano con la spesa perchè io non potevo di fatto uscire di casa. Il 2 aprile ho effettuato una radiografia ai polmoni, per scongiurare polmoniti pericolose dovute al Covid. Per fortuna esito negativo. Adesso le cose si stanno assestando? Le scuole, che partiranno lunedì prossimo, daranno secondo me una prima grande risposta. Si ammaleranno gli alunni, che contageranno i genitori? Si tornerà ad un nuovo lockdown? E’ difficile rispondere a queste domande, probabilmente non lo sanno nemmeno gli esperti perchè è una situazione nuova per tutti.

E di tecnologia, che poi è il topic principale di questo mio blog, di cosa parliamo?

Beh, è uscito il nuovo Microsoft Flight Simulator (da pilota virtuale sono stato un acquirente della prima ora), venduto sia sul Microsoft Store, sia su Steam. Io nei mesi scorsi ho aggiornato il mio FlightSim Logger per essere compatibile con questo nuovo simulatore, che sicuramente rappresenta un nuovo punto d’inizio dopo che per anni Microsoft aveva dato l’illusione di abbandonare il mondo della simulazione del volo.

Poi? Domani passo a 32Gb di RAM. Al mio compleanno mi hanno regalato una sedia da gaming spettacolare, grazie alla quale lavorare da casa è un piacere assoluto. Mi è stato regalato anche un nuovo mouse, il Logitech G502 Hero.

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Igor Damiani

La sua passione per l'informatica nasce nella prima metà degli anni '80, quando suo padre acquistò un Texas Instruments TI-99. Da allora ha continuato a seguire l'evoluzione sia hardware che software avvenuta nel corso degli anni. E' un utente, un videogiocatore ed uno sviluppatore software a tempo pieno. Igor ha lavorato e lavora anche oggi con le più moderne tecnologie Microsoft per lo sviluppo di applicazioni: .NET Framework, XAML, Universal Windows Platform, su diverse piattaforme, tra cui spiccano Windows 10 piattaforme mobile. Numerose sono le app che Igor ha creato e pubblicato sul marketplace sotto il nome VivendoByte, suo personale marchio di fabbrica. Adora mantenere i contatti attraverso Twitter e soprattutto attraverso gli eventi delle community .NET.

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