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Windows 8 Consumer Preview e l’assenza del menù Start

E così, alla fine è arrivato. Giusto ieri, ultimo giorno di un febbraio bisestile, Windows 8 è uscito con la sua beta Consumer Preview. Aperta a tutti, scaricabile, installlabile, più che usabile. Questo post nasce su un normalissimo hardware di qualche anno fa: QuadCore, 4 GBytes di RAM, ATI Radeon 4850, un po’ di hard-disk, scheda audio Sound Blaster Audigy, etc. etc. Così come è stato rilevato anche con Windows 7, le richieste hardware degli ultimi sistemi operativi Microsoft tendono a scendere, più che aumentare. Con Windows 8 questo fattore è ancora più determinante: fra gli scopi dichiarati di Microsoft, infatti, c’è la volontà di avere un unico OS per tutti gli hardware possibili ed immaginabili: desktop, notebook, netbook, ultrabook, tablet, smartphone, phablet, etc. etc. E questo significa avere un occhio di riguardo per consumi di memoria e di batteria, ed un mucchio di altre cose. Ma torniamo al titolo di questo post.

E’ davvero vero che il menù Start è sparito?

La risposta a questa domanda, secondo me, non è così banale. E’ sicuramente sparito il menù Start così come noi l’abbiamo sempre conosciuto (da Windows 95 a Windows 7). Su questo non ci piove. Quello che c’è in Windows 8 Consumer Preview è un menù Start reinventato, reimmaginato, evoluto, in grado secondo me di essere utile su tutti i device elencati prima. Compreso il desktop! Arriviamo al dunque.

Secondo me, quando un software cambia radicalmente la propria interfaccia utente grafica, è sbagliato cominciare a spiegarla dal punto di vista dei developer. Questo punto di vista è tecnico: racconta le specifiche, quali sono stati i ragionamenti che Microsoft ha fatto per arrivare a questo approccio, qual’è la filosofia che c’è dietro, i tecnicismi, e via dicendo. Attenzione: non sto dicendo che queste cose non servano: dico semplicemente che noi dev siamo innanzitutto utenti di un software e di un sistema operativo. Perciò una nuova UI deve innanzitutto convincere noi stessi: solo in questo modo riusciamo ad adottare con successo un software. Una volta che siamo convinti, la reazione immediata di un dev è la seguente: “è una figata pazzesca, voglio fare anche io un’applicazione così”.

Ed io sono qui per questo!
Cominciamo!!!
Smile

Chiudete gli occhi e fate mente locale sul buon vecchio menù Start di Windows 7. Io lo utilizzavo in uno dei seguenti modi:

  • lo apro premendo il tasto Windows sulla tastiera oppure cliccando sul pulsante Start in basso a sinistra
  • una volta aperto il menù, apro una delle applicazioni recenti che Windows si ricorda (io in questo momento ho: Visual Studio, Word, FileZilla, Notepad++, etc.)
  • se l’applicazione non è fra quelle recenti, ne scrivo il nome: scrivo “writer” per aprire Windows Live Writer, scrivo “word” per aprire Word, scrivo “command” per aprire il prompt MS-Dos quando serve, scrivo “pannello” per aprire il Pannello di Controllo di Windows, scrivo “paint” per aprire Paint.NET. Potrei continuare all’infinito, come potete immginare…
  • lo usavo per il riavvio, per lo spegnimento e per altre attività
  • MAI, MAI e poi MAI ho navigato all’interno del menù Start come si era costretti a fare con Windows XP. Con XP il menù Start si apriva per tutto il desktop, folder dopo folder, alla ricerca dell’icona del programma che ci interessava. Diabolico in un modo che preferisco non spiegare.

Facciamo adesso la stessa cosa con il nuovo Windows 8 Consumer Preview.

Ad una prima occhiata, l’abbiamo capito, c’è questa nuova schermata Start con le tiles.
Questa schermata E’ IL NUOVO menù Start.

Si fanno esattamente le stesse cose con le stesse modalità, ed ovviamente c’è molto di più. E dov’è finito il desktop? Basta lanciare una qualsiasi applicazione non-Metro e lavorate sul vostro classico desktop. Nulla è cambiato. Vi dirò la verità: dalle 14 di oggi ho utilizzato Windows 8 per lavoro, e quella Start Page (chiamiamola così) l’avrò vista sicuramente un po’ di volte, ma l’ho usato come fosse il vecchio menù Start.

Per aprirlo ci sono due modi:

  1. Premete il tasto Windows sulla tastiera
  2. Andate con il mouse in basso a sinistra sullo schermo e cliccate

Fatto questo, siete nella Start Page. A questo punto…

  1. comincio a digitare il nome del programma che voglio e senza nemmeno guardare premo Invio per aprirlo. Esattamente come facevo prima.
  2. comincio a digitare un path che voglio aprire (X:, \CASADownload, etc.) e premo Invio: vado nel desktop e si apre il buon Esplora Risorse. Esattamente come facevo prima
  3. comincio a digitare una feature del pannello di controllo (uninstall, services, device, tutte le altre), poi clicco sulla voce “Settings” e la ricerca mi elenca le voci del pannello di controllo. Un pochino diverso da come facevo prima, ma è questione di abitudine

La morale è: quando siete nella Start Page cominciate a digitare qualcosa, e Windows 8 parte con una ricerca all’interno del sistema, e non solo. La ricerca può essere applicata allo Store, alle Apps, ad altre applicazioni già installate, etc. etc.

Ora rileggete la domanda scritta prima in questo post.
E’ davvero vero che il menù Start è sparito?

Il menù Start non è più un menù. Ed anche il desktop si è trasformato.

  1. E’ Fullscreen
  2. Ci sono le tile al posto delle icone
  3. Virtualmente ed orizzontalmente infinito (mentre il desktop prima era limitato alla risoluzione del vostro schermo – a meno di non usare applicazioni esterne per creare desktop virtuali, ma questa è un’altra storia). Con la rotella del mouse scorrete la Start Page a destra e a sinistra, per cui è un attimo recuperare la tile che ci interessa.
  4. Non c’è più differenza tra click e doppio-click (e questo sinceramente credo sia una manna per gli utenti davvero all’inizio)

Insomma, per chiudere: su Windows 8 Consumer Preview pian piano ho installato:

  • Office 2010
  • Visual Studio 2010
  • Visual Studio 11 (in beta, si può installare side-by-side)
  • Adobe Reader X
  • La suite Windows Live
  • Ho configurato Media Center
  • Daemon Tools
  • VirtualBox (mi serviva oggi per il mio lavoro)
  • Sql Server con Management Studio

Dopo ben più di quattro ore di lavoro, ritengo che l’utilizzo di questa nuova Start Page è davvero intuitiva, pratica, comoda, geniale. E non lo dico perchè sono Microsoft-iano, o fan-boy, come dicono alcuni. Lo dico per il semplice fatto che l’ho utilizzato in modo intensivo in ambito lavorativo/personale, e non sento affatto la mancanza del vecchio menù Start. Anzi! Prima era decisamente sotto-utilizzato!

Ho avuto la netta sensazione che ho provato con il mio iPad la prima volta che l’ho usato. Ovvero: “Caspita, Windows mi legge nel pensiero! E’ così bello e così funzionale che non capisco come facevo ad usarlo prima, è in sintonia con me!”.

Ultima fase e poi chiudo. Un’altra critica che ho sentito muoversi nei confronti di Windows 8 è: ok, io vorrei l’interfaccia Metro sui tablet e sui device dove è più congeniale, vorrei il classico desktop su tutti gli altri. Non sono per niente d’accordo. E’ come se qualcuno vi chiedesse di avere il command-prompt su certi pc, ed il desktop su altri. Io voglio poter usare le tiles anche su un tradizionale sistema desktop per il semplice fatto che le trovo utili anche sul desktop. Non solo: voglio poter comprare un monitor touch e cambiarlo sul mio sistema a costo zero! Non voglio dover reinstallare Windows o abilitare qualche features per avere le app Metro.

Insomma, il finale di tutto questo è che non c’è alcun motivo per non avere Metro e le tiles anche sul desktop. Chi di noi è abituato a Windows 7 (direi la stragrande maggioranza) interagirà allo stesso modo, con lo stesso numero di click per fare le stesse operazioni. Ed imparare ad usare la Start Page è di gran lunga più semplice di quello che può sembrare ad una prima occhiata.

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Igor Damiani

La sua passione per l'informatica nasce nella prima metà degli anni '80, quando suo padre acquistò un Texas Instruments TI-99. Da allora ha continuato a seguire l'evoluzione sia hardware che software avvenuta nel corso degli anni. E' un utente, un videogiocatore ed uno sviluppatore software a tempo pieno. Igor ha lavorato e lavora anche oggi con le più moderne tecnologie Microsoft per lo sviluppo di applicazioni: .NET Framework, XAML, Universal Windows Platform, su diverse piattaforme, tra cui spiccano Windows 10 piattaforme mobile. Numerose sono le app che Igor ha creato e pubblicato sul marketplace sotto il nome VivendoByte, suo personale marchio di fabbrica. Adora mantenere i contatti attraverso Twitter e soprattutto attraverso gli eventi delle community .NET.

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