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iPad ed iPad Mini

Qualche giorno fa ho letto una statistica secondo la quale più del 50% degli acquirenti del “Nuovo iPad”, quello con il display retina, è piuttosto arrabbiata per il fatto che circa 7 mesi dopo Apple ha messo sul mercato una nuova versione di iPad, ovvero l’iPad Mini da 7 pollici. Sette mesi sono troppo pochi, dicono quei clienti arrabbiati

Lasciate che vi spieghi una cosa semplice semplice.

Innanzitutto non è assolutamente obbligatorio inseguire per forza l’ultimo modello, di qualunque prodotto Apple si tratti.

Seconda cosa, voi vi eravate abituati bene. Solitamente Apple faceva uscire UN prodotto, al massimo si poteva lasciare il taglio della memoria (8, 16, 32 GB e così via), ma non c’era molta varietà: iPhone è iPhone, iPod è iPod, iPad è iPad. Questo è il bello ed il brutto di Apple: se ti piace il loro prodotto – cosa molto probabile – allora lo acquisti senza pensarci due volte, e senza nemmeno metterci troppa testa, proprio perchè non c’è nulla da scegliere. Entri in negozio, chiedi un iPhone e te lo danno. Se invece il prodotto non ti piace, ancora meglio: te ne stai alla larga, non lo compri ed il gioco è finito.

Con la scomparsa di Steve Jobs, Apple non è più una forza innovatrice come lo è sempre stata. E da questo punto di vista – e per molti altri – si è adagiata ad essere una delle tante case produttrici di hardware/software del mondo. La più ricca, la più prestigiosa, la più cool: ma pur sempre una produttrice di hardware/software. Ma non innova più come faceva un tempo. Senza Steve Jobs, e mi dispiace dirlo, è tutta un’altra cosa.

Una delle dirette conseguenze di questa nuova posizione di Apple sul mercato è che sta introducendo tutta una serie di prodotti hardware che prima evitava con cura. Per farla breve: Steve Jobs non avrebbe mai permesso la produzione di iPad Mini. E per la prima volta gli utenti Apple se vogliono un iPad sono di fronte ad una scelta: mi conviene l’iPad classico oppure il Mini? Prima andavano a botta sicura: quando esce una nuova versione di iPad, buttavano/vendevano il vecchio e prendevano il nuovo. Adesso non è più assolutamente la stessa cosa. A seconda delle proprie esigenze, uno può preferire il 10 pollici ed il 7 pollici. Ognuno ha pro e contro.

C’è da scegliere, da valutare, pensare se magari te lo devi portare in giro, e se sì con quale frequenza. C’è da capire se la risoluzione per te conta (uno è retina, l’altro no), c’è da capire se ci sta nella tua borsa o zaino. Devi capire cos’è importante per te, cosa intendi tu per “tablet”. Prima era Apple che decideva per te, ed in primis Steve Jobs. C’è da metterci la testa, insomma.

E gli utenti Apple a tutto questo non sono per nulla abituati.

E si lamentano. Spiacenti, ma questo è il mondo vero.

Questa è la nuova Apple. E per fortuna che è così.

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Igor Damiani

La sua passione per l'informatica nasce nella prima metà degli anni '80, quando suo padre acquistò un Texas Instruments TI-99. Da allora ha continuato a seguire l'evoluzione sia hardware che software avvenuta nel corso degli anni. E' un utente, un videogiocatore ed uno sviluppatore software a tempo pieno. Igor ha lavorato e lavora anche oggi con le più moderne tecnologie Microsoft per lo sviluppo di applicazioni: .NET Framework, XAML, Universal Windows Platform, su diverse piattaforme, tra cui spiccano Windows 10 piattaforme mobile. Numerose sono le app che Igor ha creato e pubblicato sul marketplace sotto il nome VivendoByte, suo personale marchio di fabbrica. Adora mantenere i contatti attraverso Twitter e soprattutto attraverso gli eventi delle community .NET.

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