Promossa la direttrice dell’Unità
“Se passo la mia vita a guidare contromano in autostrada, dopo non posso definirmi un perseguitato dalla polizia stradale se mi arrivano milioni di multe a casa. Evidentemente sono io che guido male…â€
La frase qui sopra è stata appena detta dalla direttrice dell’Unità a Ballarò. Non me ne voglia la Gelmini – che non condivide questa affermazione: io invece sono completamente e totalmente d’accordo.
Il riferimento è chiaramente a Berlusconi che si definisce come un perseguitato dalle magistrature di tutta Italia dal ‘94, anno in cui è entrato in politica. Penso che non ci sia nulla di strano nel dire che per arrivare a certi livelli di potere, evidentemente a qualche compromesso bisogna pur scendere. Quindi, evidentemente, se ci sono sospetti su Berlusconi, qualcuno sarà vero. Scusatemi, ma la penso così.
Sapete cosa penso? Penso che è un Paese triste il nostro (e dov’è la novità ?), perchè se penso che Berlusconi è un mafioso, non posso dirlo, altrimenti uno scemo va in piazza Duomo e lo colpisce. Ma, scusate, perchè non posso esprimere la mia idea? Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, dice il proverbio: quante volte noi abbiamo detto “prenderei a calci nel didietro tutti i politici!†? Lo fareste davvero o è una solo un modo di dire, un modo per protestare, per farsi sentire, per alzare la voce? Quindi io voglio essere libero di dire tutto quello che mi passa per la testa, senza censure e senza paura, e così anche tutti voi. E senza il timore che qualcun’altro possa prendere le vostre parole e trasformarle in atti violenti e vigliacchi.
Per l’amor del cielo, Viva la libertà d’espressione.
