Se hai Windows Phone, comprerai un altro Windows Phone

Il 21 Ottobre 2010 – se ricordo bene, era il day zero – ho acquistato il primo Windows Phone della mia vita. Era un LG Optimus 7. Davvero un bel prodotto, pagato all’epoca ben 400 euro. Quell’LG poi è passato di mano: prima a mio fratello (io son passato ad un HTC HD7), poi a mio padre (quando mio fratello è passato a sua volta ad un Nokia Lumia 800).

Mio papà, classe ‘46, fa un utilizzo molto semplice del suo smartphone. Telefona, messaggia, utilizza poche app (in primis Endomondo, per tracciare i suoi allenamenti in bicicletta), scatta foto. Qualche volta apre Internet Explorer, dà un’occhiata a Facebook, e poco altro.

Questa mattina l’Optimus 7 ha smesso purtroppo di funzionare. Lo si accende, e rimane freezato sul logo LG. Sotto carica diventa bollente, e poi non fa più una piega. Senza battere ciglio, ho subito comprato un altro Windows Phone, più evoluto, un Nokia Lumia 520, che monta Windows Phone 8.

Voglio essere ferreo su un punto. Non comprerei mai per mio padre un iCoso, e nemmeno un robottino Android. Per un semplice fatto: per tranquillità. Se mio padre mi fa una qualsiasi domanda riguardante lo smartphone (come si toglie il volume, come si installa un’app, come si cambia lo sfondo, come si mandare un MMS, qualsiasi altra cosa vi venga in mente) un conto è rispondere parlando di un telefono che conosci bene, un altro conto è parlare di un telefono di cui invece non si conosce nulla, e quindi devi perderci su un po’ di tempo. Quindi per evitare di diventare pazzi ed imparare una nuova piattaforma, per rispondere ai suoi dubbi, ho preferito ancora Windows Phone.

Oltre a questo, ci sono altre cose da dire. Una volta che entri a far parte di una “ecosistema”, è difficile lasciarlo. Questo vale per Windows Phone e per iOS, Android non so ma non credo. Domani, quando a casa arriverà il Lumia 520, sarà estremamente semplice essere ancora produttivi. Basterà fare login con il Microsoft Account, ed automaticamente il tutto si sincronizzerà: rubrica, foto, SkyDrive. Tutti i contenuti appariranno come per magia sul nuovo telefono. Ve li ricordate i tempi in cui – cambiando telefono da una marca all’altra – bisognava impazzire per trasferire contatti e contenuti dal vecchio al nuovo? Spariti, grazie a due paroline magiche: cloud e Windows Phone.

Queste considerazioni qui sopra valgono anche per iOS, chiaramente. Il concetto è sempre quello: se fai parte di una piattaforma X, molto probabilmente ci resterai a lungo, perchè è molto più semplice muoversi all’interno della stessa, piuttosto che cambiare. E quindi perchè non iOS? Per un mucchio di ragioni. Mio padre utilizza Windows 8, e quindi tutti i contenuti sono sincronizzati. Windows Phone è molto più semplice e leggero, rispetto all’OS della mela: mio padre trova tutto il necessario, con la giusta semplicità e senza troppi sbattimenti.

Windows Phone è vincente, da questo punto di vista, ed inoltre non mi fa spendere come un iPhone, c’è più varietà di telefoni tra cui scegliere, etc. etc.

Chiudo il post con un piccolo aneddoto.

Mio padre, durante le sue ferie, ha utilizzato l’LG per scattare foto, della spiaggia, del campeggio, del cielo. Le solite cose, insomma. E’ tornato a casa da un paio di giorni, e questa mattina l’LG smette di funzionare. Era convintissimo di aver perso tutte le foto delle ultime settimane, se non tutte quelle della sua vita digitale. Aveva scattato alcune foto per poter vendere la sua roulotte, quindi una sorta di “album dedicato”, diciamo. Era un pochino disperato. Gli ho fatto fare un tentativo: “Papà, ” – gli ho detto – “vai a farti un giro su SkyDrive, non si sa mai. Se sei stato bravo, tutte le tue foto sono già finite online, sul tuo cloud, backuppate appena il tuo LG si è connesso alla WiFi di casa”. Era scettico, chiaramente, ma oggi pomeriggio quel tentativo l’ha fatto. Ha acceso il notebook che usava in vacanza, che è lo stesso che adesso è a casa, che monta Windows 8. Ha lanciato l’app SkyDrive, naviga un po’ nei folder, raggiunge il Rullino ed ecco per magia comparire tutte le sue foto. Tutte, non solo quelle delle ultime vacanze o della roulotte. Tutte tutte, tutte quante. Un enorme sorrisone è comparso sul suo volto. Nonostante l’LG abbia raggiunto la sua fine, così non è stato per le sue foto. Lui è felice e contento. Questo è il vero valore aggiunto del vivere all’interno di un ecosistema: un piccolo gruppo di sistemi operativi, di tool, di programmi, che collaborano per rendere la tua vita più semplice.

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Igor Damiani

La sua passione per l'informatica nasce nella prima metà degli anni '80, quando suo padre acquistò un Texas Instruments TI-99. Da allora ha continuato a seguire l'evoluzione sia hardware che software avvenuta nel corso degli anni. E' un utente, un videogiocatore ed uno sviluppatore software a tempo pieno. Igor ha lavorato e lavora anche oggi con le più moderne tecnologie Microsoft per lo sviluppo di applicazioni: .NET Framework, XAML, Universal Windows Platform, su diverse piattaforme, tra cui spiccano Windows 10 piattaforme mobile. Numerose sono le app che Igor ha creato e pubblicato sul marketplace sotto il nome VivendoByte, suo personale marchio di fabbrica. Adora mantenere i contatti attraverso Twitter e soprattutto attraverso gli eventi delle community .NET.

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