Ha senso un blog senza lettori?

Non so dare una risposta a questa domanda. So solo una cosa: attualmente questo blog non ha alcun lettore, eppure sono qui a scriverci sopra. Sarà che ho sempre avuto una passione per la scrittura, e quindi mi viene spontaneo buttar giù due righe per dire quello che mi passa per la testa. Il fatto di non avere lettori è per certi versi un vantaggio, perchè hai la più completa libertà di espressione. Ma è attraverso il dialogo che le persone crescono e migliorano, ma a questo punto ho io una domanda per voi: che senso ha un dialogo fatto di prese in giro, con persone che ti dicono che sei dannoso, che dovresti pensare di più? Nessuno, perchè un dialogo ha veramente senso quando è costruttivo.

Se manca questa condizione, allora preferisco lasciar perdere il dialogo perchè non porta da nessuna parte. Semplice, no? Tornando alla domanda iniziale, può essere che alcuni dei miei lettori mi seguiranno fin qui, ma qui almeno non devo rendere conto a nessuno: qui l’hosting me lo pago io, il dominio è mio, non devo niente a nessuno. A volte, non c’è peggior cosa che sentirsi in debito nei confronti di qualcuno, e solo per questo non riuscire a dire davvero quello che si pensa. Non voglio più sentirmi in debito.

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Questo blog nasce oggi: germoglierà?

Il mio primo post di questo mio nuovo blog nasce in un venerdì triste. Triste perchè un amico mi ha detto che sono dannoso per la community di cui faccio parte. Non riuscirò mai a capire esattamente in che modo una persona possa diventare dannosa semplicemente esprimendo qualche opinione che ho in testa. Per una volta, per una sola e maledetta volta, non mi sento così unito alla community che in 2 lunghi anni mi ha dato tanto. Voglio essere libero di scrivere quello che mi pare, non voglio essere soggetto a tempi, a modi e a persone che in certi momenti non mi rispettano. E’ da quasi un anno che ho attivato il dominio www.vivendobyte.net, ma non gli ho mai dato uno scopo ben preciso, ho solo sentito l’esigenza di staccarmi da www.igordamiani.it, il mio primo vero sito che io definisco aziendale.

Pochi minuti fa ho attivato il mio nuovo blog: non so se proseguirà in futuro, non so se continuerò a bloggare qui, ma una cosa è certa. Esso mi aspetterà, lo so, e saprò tirar fuori da lui il meglio in sè. Da un certo punto di vista, mi piacerebbe che nessuno mi venga a leggere, così posso scrivere quello che mi pare e piace.

La mia idea di community si basa su un set di concetti estremamente semplici: la community è un’entità composta da più persone, le quali hanno il diritto di sapere come girano le cose e di prendere le loro decisioni. Se ad una community vengono imposte le cose dall’alto, ed i suoi soci devono solamente subirle, allora c’è qualcosa di malsano che non mi convince più. Se una community è sponsorizzata da una grande società, che spera di fare il bello ed il cattivo tempo, allora c’è qualcosa che non mi quadra. Non si parla più di community, si parla di qualcos’altro di diverso a cui, adesso, non so dare un nome preciso.

Il blog per adesso contiene una sola categoria, chiamata per l’appunto Community. Tornerò in futuro a parlare di questo argomento, spero. Per adesso mi interessa solo aver attivato un meccanismo che mi consente di esprimermi libero, senza recinti.

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