Apr 11 / Igor Damiani

Lo fanno gli chef, perchè non dovrei farlo io?

C’è una cosa che sicuramente abbiamo imparato dalle innumerevoli trasmissioni TV dedicate al mondo della cucina: gli chef, al termine del loro lavoro, ogni giorno, puliscono e mantengono pulite sempre le loro attrezzature di lavoro. Fornelli, banchi da lavoro, lavandini. Tengono in ottimo stato di pulizia i frigoriferi, i forni, i congelatori e gli abbattitori. Evitano che formiche e scarafaggi invadano le loro cucine. Perché alla fine quel lavoro dietro le quinte – che noi non vediamo – determina la qualità del loro lavoro, e del cibo che viene servito nei nostri piatti. Lavorare in un posto di lavoro bello da vedere, fa lavorare meglio.

E quindi perché non dovrei farlo pure io? C’è una cosa a cui ho sempre prestato attenzione, nel mio lavoro. Al fatto che il mio Windows deve essere sempre in pieno stato di forma. Tassativo: formattazione una volta all’anno. Tassativo! Dopo un anno, è normale che tutti gli aggiornamenti – di qualsiasi software, non solo del sistema operativo – bene o male riducano l’efficienza del nostro principale ambiente di lavoro. E la situazione è accentuata se si gioca con le build Windows Insider, oppure con le beta delle suite Infragistics o DevExpress (è solo un esempio), oppure se si inseriscono barbatrucchi nel sistema operativo (firewall, servizi, security, altro?) o in qualche software. L’ordine con cui installo il software (sistema operativo, driver, applicativi, etc.) è ben documentato, da anni ormai, per fare in modo di non avere intoppi e tornano al lavoro nel minor tempo possibile. Sto lavorando in questi giorni – a tempo perso – ad una versione “community” del mio documento RTF che mantengo da molto tempo, in modo che possa condividerlo con tutti voi. Sono certo che lo troverete più che utile.

Perché, badate bene, se abbiamo un designer XAML troppo lento, o abbiamo Esplora Risorse che ogni tanto si inchioda, o abbiamo Hyper-V che non riesce ad avviare qualche macchina virtuale, forse tutto è dovuto ad un ambiente configurato male, oppure che sopravvive malamente al trascorrere del tempo o alle migrazioni tra una build e l’altra di Windows 10. Molti di noi, per correggere un problema sorto con Windows, o con Visual Studio, tentano la riparazione di questo o quello: non c’è nulla di male, sia chiaro, ogni tanto pure io tento quella strada, ma bisogna essere assolutamente consapevoli che deve essere solo una soluzione temporanea. Nella mia testa non c’è alcun dubbio su questo. Si formatta appena si ha tempo. Punto.

Secondo i miei calcoli, reinstallare Windows e praticamente tutti i miei software per sviluppare richiede sì e no circa 4 ore. Facciamo pure che vi porti via un’intera giornata di lavoro. 8 ore all’anno (oppure ogni sei mesi?) da dedicare al vostro PC con cui lavorate tutti i giorni. Non mi sembrano così tante, onestamente. Esattamente come gli chef dedicano attenzione alla loro cucina. Esattamente come un ciclista professionista cura ed ama la sua bicicletta per gareggiare al Giro d’Italia. Esattamente come un garzone del falegname, che ogni 2-3 giorni spazza il laboratorio per evitare di venir sommersi dalla segatura. Esattamente come una scuderia di F1, che studia e prepara il setup della monoposto per far conquistare la pole position al suo pilota.

Lo fanno i tanto blasonati chef stellati in TV, perchè non dovremmo farlo anche noi?
Siamo per caso meno professionisti di loro? No, vero?

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