nov 28 / Igor Damiani

Windows 8: 40 milioni di copie vendute, ma pc sugli scaffali

E’ di ieri sera la notizia che nel primo mese dall’immissione sul mercato, Windows 8 ha venduto 40.000.000 di copie in giro per il mondo. Qualche fonte:

http://arstechnica.com/information-technology/2012/11/windows-8-sales-are-good-if-not-great-at-40-million-copies-in-the-first-month/

http://phys.org/news/2012-11-windows-sales-million.html

Questo in risposta a tutti quei blog e a quelle più disparate fonti su Internet che invece dichiaravano che le vendite erano di sotto delle aspettative. Eppure, a quanto pare, i notebook e gli ultrabook Windows 8 che si trovano nei negozi rimangono invenduti. Evidentemente, i consumatori preferiscono e vogliono il software, per essere aggiornati, ma non comprano l’hardware.

Io un’idea me la sono fatta, e da qualche settimana, a dir la verità.
Ci sono alcuni fattori da prendere in considerazione.

Innanzitutto, la gente vuole prodotti funzionali e belli. La gente ha capito che Windows 8 è anche per dispositivi touch, siano essi notebook, ultrabook o tablet. Non ne ho la certezza matematica, ma ho la netta sensazione che ad oggi si trovi ben poco, al Mediaworld, al Saturn, all’Unieuro, al Darty, e via dicendo. Ci sono i cari buoni vecchi portatili 15”, senza touch, con Windows 8 installato sopra. Davvero uno scenario triste. Senza parlare dell’importanza del “day-one”: io stesso sono andato in giro per un intero sabato nei centri commerciali più grossi della Lombardia alla ricerca di un notebook/ultrabook Windows 8, trovando praticamente nulla.

Per motivi di lavoro, ho girovagato nella scorsa settimana un po’ i centri commerciali in tre luoghi diversi del Nord Italia (io bazzico da queste parti):

  • in Valtellina
  • a Bologna
  • a Cuneo

In tutti questi tre posti, non ho trovato hardware adeguato, capace di sfruttare le capacità touch di Windows 8. Quindi, lo ripeto, evidentemente la gente preferisce aspettare di vedere qualcosa di bello.

La seconda questione è che secondo me con Windows 7, e di conseguenza l’8, sia cominciato un trend piuttosto particolare. Un trend che va a vantaggio per noi utenti, ma probabilmente un po’ a svantaggio dei produttori. Mi riferisco al fatto che l’uscita di un nuovo sistema operativo Microsoft non scatena per forza l’acquisto di un hardware più potente. Anzi, semmai proprio il contrario. Questo a mio avviso è un concetto molto importante. Attenzione: con “potente” mi riferisco alla velocità della CPU, alla memoria RAM, all’occupazione su disco. Quindi è molto probabile che un utente si tenga il pc che ha già, ci installa sopra Windows 8, e lo usa. Io conosco circa 15 persone che han seguito questo approccio. Mentre una volta avrebbe magari voluto migrare da un dual-core ad un quad-core, oppure passare a 1GB a 4GB di RAM, e via dicendo. Windows 7 ha dato il via ad un’era, secondo me, di “ottimizzazione del software”, al punto che Windows 8 si avvia ed in generale è più performante di Windows 7, a parità di hardware. Quindi un consumer che a casa ha un quad-core e 4 GB di RAM, non sente assolutamente l’esigenza di comprare un pc nuovo; anzi, probabilmente tenta di installare Windows 8 sopra un PC più vetusto, perchè si rende conto che – cavolo – è davvero “fast and fluid”!!! Mio padre, per esempio, usa Windows 8 anche su un vecchio Athlon 64 3800+ con 1GB di RAM, e per le cose che fa si trova più che bene.

E’ vero che Microsoft fa il software, e quindi è più che contenta delle 40.000.000 di copie vendute. Ma l’hardware rimane lì. E questo è colpa dei produttori (in minima parte) e soprattutto colpa di chi deve vendere, che dovrebbero avere hardware da vendere fin dal primo giorno di commercializzazione.

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2 Comments

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  1. Diego Guidi / nov 28 2012

    > i notebook e gli ultrabook Windows 8
    > che si trovano nei negozi rimangono invenduti
    la gente compra i tablet

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