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  • Questo blog nasce dalle ceneri del mio blog tecnico su UGIdotNET. In questo blog voglio raccontare la mia vita, ovvero quello che non mi sento più di raccontare da nessun'altra parte. Non sono solo un programmatore, dannazione: sono una persona che ha una terribile passione per il proprio lavoro. Ma anche passione per la vita, per le donne, per la birra, per la mia Fiat 500, per il sole ed il mare, per la scrittura, per qualche risata con gli amici, per i sentimenti. Qua troverete tutto questo: buona lettura!.

    23/04/2007,
    Sant'Angelo Lodigiano

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mercoledì 27 gennaio 2010

Il migwiz di Windows Vista non funziona sotto Windows 7

C’era da immaginarselo. Dopo la delusione della nuova e peggiore versione del tool migwiz incluso dentro Windows 7 (ne ho parlato qui), ho provato a lanciare sotto Windows 7 la versione vecchia, quella inclusa dentro Vista.

Ho avuto qualche problema, perchè migwiz per Vista a 32bit non gira sotto Win7 a 64bit. E – come ben sappiamo – Virtual PC e Windows Virtual PC non supportano OS guest a 64bit (mi serviva una macchina virtuale per installare temporaneamente Vista). Ho quindi realizzato una vm con VirtualBox, che invece supporta sistemi operativi a 64bit. Dopo aver installato Vista dentro la vm, ho tirato fuori la cartella di migwiz, e ho provato ad eseguire il tool nel mio OS host, che è un Windows 7.

Niente da fare. Cerca diverse dll, che si trovano dentro C:\Windows\System32. Dovrei sovrascrivere dll di sistema – appartenenti a Windows 7 – con quelle di Windows Vista. Niente da fare: sarò scemo, ma non fino a questo punto. :-)

Quindi, morale: se lanciate migwiz in un sistema operativo Windows 7, non riuscite a fare le stesse cose che facevate invece dentro Windows Vista (nel mio caso: esportare SOLO le impostazioni di Office 2007).

Che soluzione vedo a questo problema?
Sfruttare la macchina virtuale con dentro Vista, installare anche lì Office 2007, configuratelo ESATTAMENTE come lo volete voi (quindi aggiungere account, firme, impostazioni, regole dei messaggi, etc. etc.), poi eseguire migwiz dentro la macchina virtuale esportando tutte le impostazioni. A questo punto siete a posto: avete ottenuto il file .mig. E’ sufficiente usare (questa volta sì!) migwiz da Windows 7 ed importare il file .mig, per ritrovarvi il vostro Office 2007 configurato come avete fatto nella vm.

posted @ giovedì 28 gennaio 2010 19.30 | Feedback (0) | Filed Under [ Software ]

Come disabilitare la richiesta del PIN ad ogni accensione del BlackBerry

Da circa dieci giorni sono un felice detentore di un BlackBerry (BB) (aziendale!!!), con cui mi trovo devo dire abbastanza bene. Ho impostato un’ora di accensione e di spegnimento automatici, per rispettare i normali orari di ufficio. Con un piccolo problema, però. Ad ogni accensione, il BB mi chiede(va) continuamente il PIN della SIM Card. Normalmente non è un problema, però alle 8:30 (ora di accensione automatica) sono davanti al PC e non sto lì a guardare il display del telefono: lo vedo acceso, punto e stop, mi basta. Invece mi sono accorto che – giustamente – prima dell’inserimento del PIN il BB non cerca la rete cellulare, e quindi rimane in modalità SOS. Si inserisce il PIN ed il gioco è fatto.

Ho fatto un giro nelle opzioni, nelle opzioni di protezione e nelle opzioni avanzate, e alla fine grazie all’aiuto di una certa Alessandra, ho trovato la soluzione. Basta fare così:

  1. Aprire il menù
  2. Entrare nelle Opzioni, poi in Opzioni Avanzate
  3. Entrare nella voce SIM
  4. A questo premere il pulsante menù, che nel BB nella maggior parte dei casi funge da una specie di clic destro
  5. Selezionare Disabilita protezione
  6. Inserire il PIN e confermare

Et violà, procedura completata!!!

posted @ giovedì 28 gennaio 2010 12.14 | Feedback (2) | Filed Under [ Hardware ]

[FSX] Diversi scenari per la comunicazione con TeamSpeak

Nel post precedente abbiamo introdotto l’utilizzo di TeamSpeak per la comunicazione vocale durante i voli in multiplayer. Abbiamo visto come collegarci ad un server, che differenza c’è tra la modalità Push-to-talk (PTT) e la modalità Voice Activation (VA).

Abbiamo inoltre visto cos’è un canale (channel) e come questo possa servire per “isolare” le comunicazioni, perchè le persone connesse sentono solo le comunicazioni che avvengono all’interno del canale in cui si trovano. In questo post descriveremo meglio quali scenari si possono creare, in base anche a quanti (e quali) piloti di sono connessi.

Modalità broadcasting (io verso tutti)
L’abbiamo già detto. Quando ci si collega ad un server TeamSpeak, si entra di default nel canale chiamato Default (scusate il gioco di parole :-). Lo scenario graficamente appare come segue:

Spiegazione. Quello che vedete qui sopra è una porzione dell’aeroporto di Sestri Levante. L’aereo giallo è il nostro, quelli rossi sono altri aerei collegati con noi presso lo stesso server FSX, e tutti parcheggiati al loro posto. Ce n’è uno parcheggiato in acqua, dovuto a chissà cosa. Ok, supponiamo che tutti i piloti siano connessi allo stesso server TeamSpeak, e tutti nello stesso canale Default.

Premiamo CTRL per parlare (supponiamo di aver abilitato il PTT). Quello che accade è questo:

Morale: la nostra voce arriva a tutti gli altri. Escludo in questo frangente eventuali problemi hardware (del tipo…microfoni non funzionanti, configurazione errata, oppure casse spente degli altri PC :-). Questa è la modalità broadcasting più completa, dove un pilota parla contemporaneamente con tutti gli altri. Se siete in pochi (meno di 10 persone) può andare bene. Se siete in 5, ma c’è di mezzo un chiaccherone, o un inesperto che ogni 10 secondi chiede aiuto, o conferme di questo e quello, può essere un problema. Ma è probabilmente la più comoda e la più veloce da utilizzare.

Modalità broadcasting (io verso tutti quelli nel mio canale)
Dal punto di vista pratico, fate esattamente la stessa cosa del punto precedente. Cosa cambia, allora? Cambia che prima vi siete spostati all’interno di un canale diverso da Default. Ecco lo scenario:

Spiegazione. Il rettangolo viola in basso a sinistra è un canale (contiene 2 aerei). Il parallelogramma arancione è un altro canale (contiene 4 aerei). Il quadrato verde è un altro canale ancora, ed è dove ci troviamo noi (contiene 3 aerei + il nostro).  Premiamo CTRL per parlare (supponiamo di aver abilitato il PTT). Quello che accade è che la nostra voce arriva solo ai 3 aerei che si trovano nel nostro stesso canale. Gli altri non ci sentono. Questa configurazione è comoda se siete in tanti, e quindi non trovate mai lo spazio e il tempo giusto per inserirvi nelle comunicazioni in corso. Immaginate 20 o più persone connesse, e immaginate che vi troviate tutti nello stesso canale: probabilmente la “linea” risulterà sempre intasata.

Suddividendo i partecipanti in diversi canali è possibile suddividere anche le comunicazioni. Immaginate che ci sia un canale “Servizio di terra”, che comunica solo con gli aerei che devono rullare e chiedere le autorizzazioni per il decollo, ignorando completamente gli altri che magari sono già in volo. Immaginate un canale “Avvicinamento”, che invece gestisce esclusivamente il traffico dovuto gli aerei in avvicinamento, quindi che li mette in fila, che autorizza gli atterraggi, etc. etc. Questa modalità richiede due cose:

  1. chi gestisce un canale deve coordinarsi con gli altri. Supponiamo che la persona che stia gestendo il traffico in avvicinamento non sappia nulla di quello che accade al servizio di terra. Quest’ultimo autorizza un decollo, mentre l’altro autorizza un atterraggio. Il risultato immaginatevelo pure – per fortuna che è tutto virtuale. Quindi chi fornisce un servizio alla sessione in multiplayer deve poter comunicare privatamente con gli altri fornitori di servizi: ne parleremo in futuro.
  2. c’è una responsabilità in più da parte dei singoli piloti. Ogni pilota deve spostarsi nel canale giusto nelle varie fasi del volo. Immaginiamo un volo come si deve: prendiamo un Cessna e ci facciamo trovare in uno dei parcheggi dell’aeroporto di Rimini. Ci colleghiamo al server TS e ci troviamo nel canale di Default. Prima di togliere i freni di parcheggio e di spostarci, dovremmo richiedere l’autorizzazione al servizio di terra. Perciò dobbiamo spostarci nella stanza giusta e cominciare a comunicare. Dopo aver rullato, ci troveremo sulla pista e decolleremo. Una volta spiccato il volo, probabilmente ci sarà la torre di controllo a gestire il nostro volo, per cui dovremo spostarci nel canale giusto, e così via. Stessa cosa quando arriveremo presso l’aeroporto di destinazione: dovremo spostarci nel canale dedicato agli avvicinamenti, e così via.

Porca miseria, che casino!
Non preoccupatevi troppo, se avete fatto confusione con canali, servizi di terra, avvicinamento e quant’altro. Dipendentemente dall’ambiente e dagli amici con cui vi trovate, tutto potrebbe essere molto più semplice. Dieci piloti, ci si parla in broadcasting e via al decollo.

Se invece siete in trenta, allora le cose sono ben diverse e vi posso assicurare che vorrete a tutti i costi un qualcosa di più organizzato, come appunto torri di controllo, servizi che gestiscono gli avvicinamenti e i decolli, e così via. Se non fate questo, probabilmente vi ritroverete a mezzanotte a girare in tondo su un aeroporto austriaco, in attesa che l’unica torre di controllo vi faccia atterrare dopo un’intera fila di altri aerei in volo insieme a voi.

Nei prossimi appuntamenti approfondiremo maggiormente alcuni aspetti che abbiamo introdotto quest’oggi.

posted @ mercoledì 27 gennaio 2010 21.20 | Feedback (0) | Filed Under [ Flight Simulation ]

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