Nel post precedente abbiamo introdotto l’utilizzo di TeamSpeak per la comunicazione vocale durante i voli in multiplayer. Abbiamo visto come collegarci ad un server, che differenza c’è tra la modalità Push-to-talk (PTT) e la modalità Voice Activation (VA).
Abbiamo inoltre visto cos’è un canale (channel) e come questo possa servire per “isolare†le comunicazioni, perchè le persone connesse sentono solo le comunicazioni che avvengono all’interno del canale in cui si trovano. In questo post descriveremo meglio quali scenari si possono creare, in base anche a quanti (e quali) piloti di sono connessi.
Modalità broadcasting (io verso tutti)
L’abbiamo già detto. Quando ci si collega ad un server TeamSpeak, si entra di default nel canale chiamato Default (scusate il gioco di parole :-). Lo scenario graficamente appare come segue:

Spiegazione. Quello che vedete qui sopra è una porzione dell’aeroporto di Sestri Levante. L’aereo giallo è il nostro, quelli rossi sono altri aerei collegati con noi presso lo stesso server FSX, e tutti parcheggiati al loro posto. Ce n’è uno parcheggiato in acqua, dovuto a chissà cosa. Ok, supponiamo che tutti i piloti siano connessi allo stesso server TeamSpeak, e tutti nello stesso canale Default.
Premiamo CTRL per parlare (supponiamo di aver abilitato il PTT). Quello che accade è questo:

Morale: la nostra voce arriva a tutti gli altri. Escludo in questo frangente eventuali problemi hardware (del tipo…microfoni non funzionanti, configurazione errata, oppure casse spente degli altri PC :-). Questa è la modalità broadcasting più completa, dove un pilota parla contemporaneamente con tutti gli altri. Se siete in pochi (meno di 10 persone) può andare bene. Se siete in 5, ma c’è di mezzo un chiaccherone, o un inesperto che ogni 10 secondi chiede aiuto, o conferme di questo e quello, può essere un problema. Ma è probabilmente la più comoda e la più veloce da utilizzare.
Modalità broadcasting (io verso tutti quelli nel mio canale)
Dal punto di vista pratico, fate esattamente la stessa cosa del punto precedente. Cosa cambia, allora? Cambia che prima vi siete spostati all’interno di un canale diverso da Default. Ecco lo scenario:

Spiegazione. Il rettangolo viola in basso a sinistra è un canale (contiene 2 aerei). Il parallelogramma arancione è un altro canale (contiene 4 aerei). Il quadrato verde è un altro canale ancora, ed è dove ci troviamo noi (contiene 3 aerei + il nostro). Premiamo CTRL per parlare (supponiamo di aver abilitato il PTT). Quello che accade è che la nostra voce arriva solo ai 3 aerei che si trovano nel nostro stesso canale. Gli altri non ci sentono. Questa configurazione è comoda se siete in tanti, e quindi non trovate mai lo spazio e il tempo giusto per inserirvi nelle comunicazioni in corso. Immaginate 20 o più persone connesse, e immaginate che vi troviate tutti nello stesso canale: probabilmente la “linea†risulterà sempre intasata.
Suddividendo i partecipanti in diversi canali è possibile suddividere anche le comunicazioni. Immaginate che ci sia un canale “Servizio di terraâ€, che comunica solo con gli aerei che devono rullare e chiedere le autorizzazioni per il decollo, ignorando completamente gli altri che magari sono già in volo. Immaginate un canale “Avvicinamentoâ€, che invece gestisce esclusivamente il traffico dovuto gli aerei in avvicinamento, quindi che li mette in fila, che autorizza gli atterraggi, etc. etc. Questa modalità richiede due cose:
- chi gestisce un canale deve coordinarsi con gli altri. Supponiamo che la persona che stia gestendo il traffico in avvicinamento non sappia nulla di quello che accade al servizio di terra. Quest’ultimo autorizza un decollo, mentre l’altro autorizza un atterraggio. Il risultato immaginatevelo pure – per fortuna che è tutto virtuale. Quindi chi fornisce un servizio alla sessione in multiplayer deve poter comunicare privatamente con gli altri fornitori di servizi: ne parleremo in futuro.
- c’è una responsabilità in più da parte dei singoli piloti. Ogni pilota deve spostarsi nel canale giusto nelle varie fasi del volo. Immaginiamo un volo come si deve: prendiamo un Cessna e ci facciamo trovare in uno dei parcheggi dell’aeroporto di Rimini. Ci colleghiamo al server TS e ci troviamo nel canale di Default. Prima di togliere i freni di parcheggio e di spostarci, dovremmo richiedere l’autorizzazione al servizio di terra. Perciò dobbiamo spostarci nella stanza giusta e cominciare a comunicare. Dopo aver rullato, ci troveremo sulla pista e decolleremo. Una volta spiccato il volo, probabilmente ci sarà la torre di controllo a gestire il nostro volo, per cui dovremo spostarci nel canale giusto, e così via. Stessa cosa quando arriveremo presso l’aeroporto di destinazione: dovremo spostarci nel canale dedicato agli avvicinamenti, e così via.
Porca miseria, che casino!
Non preoccupatevi troppo, se avete fatto confusione con canali, servizi di terra, avvicinamento e quant’altro. Dipendentemente dall’ambiente e dagli amici con cui vi trovate, tutto potrebbe essere molto più semplice. Dieci piloti, ci si parla in broadcasting e via al decollo.
Se invece siete in trenta, allora le cose sono ben diverse e vi posso assicurare che vorrete a tutti i costi un qualcosa di più organizzato, come appunto torri di controllo, servizi che gestiscono gli avvicinamenti e i decolli, e così via. Se non fate questo, probabilmente vi ritroverete a mezzanotte a girare in tondo su un aeroporto austriaco, in attesa che l’unica torre di controllo vi faccia atterrare dopo un’intera fila di altri aerei in volo insieme a voi.
Nei prossimi appuntamenti approfondiremo maggiormente alcuni aspetti che abbiamo introdotto quest’oggi.
Precisazione sin da subito: vi rimando ai miei due post precedenti per sapere come creare una sessione di volo in multiplayer, e come collegarsi a quest’ultima da un’altra postazione. Ovviamente su entrambi i PC dovete avere installato FSX.
Nei due post precedenti sono stato ben attento nel dirvi di disattivare tutte le funzioni native di FSX riguardanti la comunicazione vocale. Perchè? Perchè noi di Piloti Virtuali Italiani preferiamo utilizzare un software esterno, TeamSpeak (in breve TS), che è prima di tutto freeware (e quindi liberamente scaricabile ed utilizzabile) e in secondo luogo dispone di caratteristiche comode e irrinunciabili per un’esperienza di volo on-line degna di questo nome. Ne parleremo a breve.
Introduzione
Dunque, spero che tutti voi sappiate scaricare ed installare un software da Internet. Una volta che avete installato TS, avete bisogno essenzialmente di due cose:
- un microfono collegato e funzionante al vostro PC
- un server TeamSpeak al quale collegarvi
Il server al punto (2) deve ovviamente essere lo stesso per tutti i piloti. Quindi, se avete 5 amici e volete volare volare assieme, dovete mettervi d’accordo su quando & dove ritrovarsi (martedì sera, ore 21:30, all’aeroporti di Bresso a Milano) e dire a quale server collegarsi. PVI dispone di un server TS dedicato, quindi quello è un assunto: avviamo TS e ci colleghiamo al nostro server, previa autenticazione.
Collegamento ad un server TeamSpeak
La schermata iniziale di TeamSpeak è questa:

Per collegarsi, basta andare sul menù Connection e cliccare su Connect. Apparirà l’elenco di tutti i server che avete configurato. Se l’elenco è vuoto, dovrete ovviamente inserire il server, chiedendo le informazioni a chi di dovere (indirizzo IP, username, password, etc.).

Ho preferito nascondere l’indirizzo IP del server di Piloti Virtuali Italiani. Se è tutto ok, è sufficiente cliccare sul pulsante Connect ed il gioco è fatto.

Una volta collegati, quello che appare in TS dipende da come è configurato il server. Nell’esempio (reale) qui sopra, vedete diversi canali (“Channelâ€, seguendo la terminologia di TS): Default, Combat Gruppo Falchi, Combat Gruppo Folgore, Direttivo PVI, PVI Training. Ogni canale pò essere suddiviso in ulteriori sottocanali: ad esempio, il canale PVI Training contiene altri tre sottocanali (Training 1, Training 2 e Training 3). Di default, entrate nel canale Default. Facendo doppio-click su un altro canale, ci entrate. Più semplice di così si muore.
A questo punto potete parlare con il microfono. Importante: quando parlate al microfono, vi possono sentire solo le persone che sono nello stesso canale. Quindi, supponiamo ci siano 6 persone collegate, e noi siamo la settima. Supponiamo che tre di queste persone siano nel canale Training 1, mentre tutte le altre (quindi 4) sono rimaste nel canale Default, compresi noi. Quando parlate, la vostra voce arriva solo a tutti i presenti nel canale Default, mentre le altre non sentiranno nulla: questo può essere davvero comodo in particolari scenari di volo. Ne parleremo in seguito.
Configurare il microfono come “Push To Talk†o “Voice Activationâ€
Arriviamo adesso ad un punto interessante. TeamSpeak può trasmettere la vostra voce in due modalità differenti: o premendo un tasto (Push To Talk) oppure quando viene rilevata una voce in ingresso (Voice Activation).
Io preferisco di gran lunga la prima modalità . E’ un po’ come parlare con il CB: quando volete parlare, premete un tasto a vostra scelta, parlate e poi rilasciate il tasto. Mentre state parlando, il vostro nome nell’elenco di TS appare evidenziato con un pallino verde illuminato, che di solito invece è spento.
(non state parlando) | (state parlando – il rettangolo rosso l’ho messo io :-) |
Come si configurano le due possibili modalità di trasmissione della voce. E’ molto semplice. Basta andare sotto il menù Settings –> Sound Input/Output Settings. Apparirà la seguente schermata:

E’ sufficiente spostare l’opzione attiva su Push to talk oppure su Voice Activation. Nel primo caso bisogna poi premere il tasto Set per scegliere il tasto che deve abilitare il microfono: io ho messo il CTRL della tastiera. Nel secondo caso, invece, bisogna regolare il livello di volume oltre il quale il microfono viene automaticamente abilitato.
E’ comodo il pulsante Activate local test mode, grazie al quale potete testare il funzionamento del microfono. In pratica, parlate secondo l’impostazione attiva (PTT/VA), la trasmissione va e rimbalza indietro dal server TS, torna sul vostro PC e sentite la vostra voce. Se la vostra voce non torna indietro, qualcosa non va. :-)
Controindicazioni del “Voice Activationâ€
Come dicevo prima, noi di Piloti Virtuali Italiani non utilizziamo questa modalità . Perchè? Credo sia facilmente immaginabile. Se avete l’attivazione automatica del microfono in base al volume rilevato, basta che un cane abbai, oppure che la televisione abbia un volume più alto, oppure basta esclamare qualcosa e il danno è fatto. Il microfono si attiva e trasmettete tutto agli altri! :-) Senza contare i normali rumori durante il volo, come il rombo dei motori, il tic-tac dei tasti sulla tastiera, etc. etc. Insomma, è MOLTO meglio avere un tasto da premere: più semplice e più comodo.
Quello che abbiamo configurato oggi permette di dialogare con tutti gli altri piloti connessi allo stesso server e nello stesso canale. E’ un po’ quella che io chiamo – magari impropriamente – modalità broadcasting, perchè ciascuno di noi parla con tutta la flotta. Se siamo in 10 piloti, può anche andare bene. Se nessuno sta parlando, potete farlo voi e qualcuno vi risponderà . Potete chiedere autorizzazioni al rullaggio/decollo, potete chiedere informazioni sulla rotta che state seguendo, o l’altitudine, quanto manca all’aeroporto, etc. etc.: tutto quello che volete (in realtà , dipende molto dalla severità con la quale state volando – se siete fra amici tutto va bene, se state volando su IVAO le cose sono ben diverse!).
Se la flotta è composta da un numero maggiore di aerei, allora bisogna organizzare meglio le cose, formando una specie di gerarchia.
Ne parleremo nel prossimo post, per oggi chiudiamo qua.