Da oggi ho una badge per entrare nella società dove lavoro che non riporta più la scritta "Provvisorio". Come qualcuno ha già avuto modo di dirmi di persona, questo non significa che sarò qui a lavorare in eterno: un consulente sono ed un consulente rimango.
Li sto facendo impazzire perchè vivo "il giorno prima" degli eventi che caratterizzano certe giornate in modo piuttosto testo ed ansioso, perchè purtroppo il mio carattere è così e non ci posso fare nulla. Ci sono colleghe che vedendomi un po' agitato si offrono di consolarmi con una camomilla o con tisane di ogni gusto. I colleghi invece impazziscono e basta, cercando di sopportarmi fino in fondo, senza farcela.
Il giorno prima dell'evento è oggi. Il giorno dell'evento è quindi domani.
Cosa succede domani? Vengo operato. Entro in ospedale alle 7, verrò operato credo in tarda mattinata e poi me ne torno a casa nel pomeriggio. Mi aspetta una convalescenza di circa 15-20 giorni. Lo so, vi direte, l'avevo già detto e sono ripetitivo. Ma scrivere è una di quelle cose che mi calmano, anche se sto scrivendo degli stessi fatti ed avvenimenti che poi mi rendono nervoso. Non so quanto darei per fare un balzo in avanti di 24 ore, giusto per accelerare i tempi.
Ritornerò al lavoro a metà marzo, quando la primavera starà per sbocciare. Fino ad allora, basta pranzi a base di bento uramaki, basta palmari fra le mani, basta colleghe. Oggi ho persino compilato il rapportino che di solito preparo alla fine del mese; febbraio sarà una fattura un po' leggera.
Un arrivederci a tutti, ed in ordine sparso casuale a: